“Donne di Giuseppe Verdi”

Donne di Giuseppe Verdi è il progetto multimediale di Patrizia Genovesi sull’opera di Giuseppe Verdi, nato in occasione del Bicentenaio Verdiano.
Donne di Giuseppe Verdi si propone di riscoprire i valori ed i simboli alla base dell’opera di Verdi interpretandoli secondo un approccio visivo contemporaneo.
La mostra è composta di fotografie e video creati da Patrizia Genovesi.

Giuseppe Verdi ‘s women is a visual project aims at re-discovering Giuseppe Verdi’s immortal characters from an original, contemporary viewpoint, by interpreting them under a visual approach conveyed by photography and video shooting on the occasion of the “Bicentenario Verdiano
Patrizia Genovesi presents a gallery of original videos and large size, fine art photographs inspired by characters depicted in Verdi’s operas.
Aiming to return as much as possible of the characters’ drama, Genovesi shot her models while dancing rather than posing still in order to maximize the tension and emphasize the action. The expressiveness of her symbolic images explains their strong visual and emotional impact, which is further emphasized by the large size of the pictures, black and white and color photos.


 

Traviata - Patrizia Genovesi ©

Traviata – Patrizia Genovesi ©

Traviata è la gioia dell’amore incondizionato e della passione per la vita. Traviata diventa la malinconia della perdita. Traviata sono le sfumature dell’esistenza umana, dalle note brillanti a quelle gravi, dalle tonalità maggiori a quelli minori si susseguono le fasi della vita, del pensiero e dell’esperienza umana.

 

 

 

 

 

Lady Macbeth - Patrizia Genovesi ©

Lady Macbeth – Patrizia Genovesi ©

Lady Macbeth trama e tesse le fila della realtà  che la circonda. Spinge al delitto il suo uomo, si prende beffa del destino perchè la storia scorra a suo esclusivo vantaggio. Nel controllare il mondo perde il controllo su di sè, la follia si impossessa della sua mente e da lei la vita fugge. La vita che Lady Macbeth aveva inseguito spavalda, come immortale, la abbandona mentre la storia continua la sua inesorabile corsa verso il destino profetizzato. Così la raccontano le fotografie e il video: disarticolata progressivamente rispetto al suo corpo, chiusa dentro lo spazio claustrofobico della sua mente che cede frammenti di realtà  dapprima al sogno e poi alla follia.

 

Azucena - Patrizia Genovesi ©

Azucena – Patrizia Genovesi ©

Il dolore sbriciola ogni presenza umana in Azucena, da vittima a carnefice la donna consuma la sua vita tra amore e vendetta. Il fuoco che ha bruciato sua madre e che la brucerà nel finale dell’opera, la divora in realtà per tutta la vicenda. Il grido “sei vendicata o madre” non è che un grido di dolore per l’unica soddisfazione che le è rimasta: infliggere ad altro una pena che in qualche modo sul letto di morte la fa sentire meno impotente. Gli scatti raccontano il cambiamento profondo che provoca la sofferenza nel cuore umano. Altera i tratti di Azucena fino a renderli, quando anche l’ultima speranza abbandona, quasi mostruosi. Viviamo la metamorfosi da donna a strega.

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