Quante volte vedendo o sentendo parlare scienziati illustri, grandi chimici, matematici o musicisti di fama mondiale avete desiderato entrare nelle loro menti, carpire un frammento del loro genio,“vedere” anche solo una parte del loro pensiero fermandola in un’immagine, proprio come in una fotografia. Patrizia Genovesi insieme a Corrado Giustozzi ha raccolto la sfida. “Arte e Tra le ombre delle immagini di menti illustri quali Rita Levi Montalcini, Andrew Wiles, John Nash e molti altri appaiono anche alcuni loro geniali pensieri, ma vederli non sarà così facile….

Oggi al via “Arte e scienza”, mentre è già in preparazione un cammino un tour inedito e originale attraverso il mondo della musica e dell’immagine nelle capitali europee.

Fotografie della mostra pubblicate sul sito nella Nobel Prize

Portrait of Robert A. Mundell.  April 2009.
Copyright © Patrizia Genovesi
Kindly provided by Patrizia Genovesi

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Ministero degli Affari Esteri

Serata Inaugurale della mostra: PROGRAMMA DEL CONCERTO

Programma:
E.Grieg (1843-1907): “Aus Horberg Zeit” Suite op.40
W.A.Mozart (1756-1791):”Eine Kleine Nachtmusik” Serenata
KV 525
S.Barber (1910-1981): Adagio op.11
E.Britten (1913-1976): Simple Symphony op.4
Roma International Orchestra
Direttore Giorgio Proietti
Pianoforte
Andrea Scandurra

 

Il contenuto
La mostra nasce dal connubio intellettuale fra un’artista e fotografa digitale, Patrizia Genovesi, ed un esperto di sicurezza delle informazioni e codici segreti, Corrado Giustozzi, i quali hanno unito i rispettivi campi d’interesse, apparentemente lontanissimi tra loro. Le immagini sono originali scattate da Patrizia Genovesi. Le fotografie sono state pubblicate sul proprio sito dall’Organizzazione del Premo Nobel.
Ogni immagine è stata trattata nascondendo matematicamente all’interno dell’informazione esplicita, costituita dal ritratto di uno scienziato o artista, un’ulteriore informazione presente ma invisibile, costituita da un testo o documento strettamente legato alla vita ed all’attività del soggetto ritratto.
Questa sintesi concettuale rappresenta simbolicamente il complesso e a volte imperscrutabile rapporto tra lo scienziato ed il suo pensiero. In aggiunta agli aspetti di contenuto, il progetto intende esplorare il connubio tra arte e scienza anche sotto il profilo delle nuove potenzialità espressive che esso apre.
La mostra
L’installazione è costituita da una serie di ritratti fotografici di premi Nobel, scienziati e musicisti. Tra questi: Rita Levi Montalcini (Italia: scienziata e senatrice, Nobel per la medicina 1986), Andrew Wiles (GB: matematico), John Nash (USA: matematico ed economista, Nobel per l’Economia 1994), Richard Ernst (Svizzera: chimico, Nobel per la chimica 1991), Edward Witten (USA: matematico e fisico), Giorgio Proietti (Italia: direttore d’orchestra).
In ogni ritratto, concentrati sui contorni e nei contrasti fra zone di luce e di ombra, sono stati “annegati” nella trama in formato digitale, non immediatamente visibili ad occhio nudo, testi e formule tratti dalle opere principali del personaggio rappresentato. In qualche modo quindi il volto è anche il risultato del pensiero e lo scienziato, come il musicista, in una certa misura, è la sua opera.
Intervenendo sulle immagini digitali attraverso un particolare processo matematico/informatico denominato “steganografia”, e solitamente utilizzato per lo spionaggio o il contrabbando di informazioni, Corrado Giustozzi ha sostituito alcune delle informazioni originali con altre contenenti un testo, un’altra immagine o addirittura una partitura musicale, mantenendo lo “strato” delle informazioni modificate al di sotto del livello al quale l’occhio umano riesce a percepire le differenze. Sono così state ottenute immagini in apparenza identiche a quelle originali in cui è però presente, ancorché impercettibile, una differenza qualitativa e quantitativa la cui importanza simbolica è data dal contenuto delle informazioni che vi sono state inserite.
Un apposito pannello illustrativo “svela il mistero” sul procedimento adottato, illustrando graficamente le fasi del processo seguito per l’inserimento di testi e formule.
Il procedimento
Il segreto della codifica è svelato in un apposito pannello informativo, nel tre immagini illustrano i principali passaggi del metodo steganografico applicato alle immagini della mostra.
La prima immagine intermedia mostra le aree all’interno della foto originale ove risulta più “conveniente” applicare le sottili alterazioni che codificano l’informazione estranea da aggiungere. Si tratta dei “bordi” e delle zone a maggiore contrasto, che vengono evidenziate mediante particolari procedimenti matematici. Le proprietà fisiopsicologiche della visione umana fanno sì che un’alterazione cromatica risulti più impercettibile se applicata ai punti localizzati in queste aree piuttosto che a quelli localizzati in aree caratterizzate da tonalità maggiormente uniformi. In questa immagine, più un’area appare chiara e più risulta conveniente usarla per nascondere l’informazione.
La seconda immagine intermedia mostra le aree all’interno della foto originale ove è stata effettivamente codificata l’informazione aggiunta. In questo caso non vi sono sfumature di grigio ma solo bianco o nero assoluti: i punti ai quali è stata aggiunta una frazione di informazione esterna sono rappresentati in bianco, quelli non interessati dal procedimento e quindi rimasti immutati sono rappresentati in nero.
La terza immagine è un fortissimo ingrandimento (oltre mille volte) di un’area di volta in volta appositamente scelta nell’immagine finale, che svela il “trucco” utilizzato per inserirvi le informazioni esterne. Appare ora evidente che i singoli punti dell’immagine risultante, ingranditi fino ad apparire come grandi quadrati, non sono rappresentati da toni di grigio puro come ci si aspetterebbe da un’immagine in bianco e nero, bensì da tenuissime sfumature di colore. Sono tali sfumature, impercettibili all’occhio nudo ai normali ingrandimenti, a codificare l’informazione estranea “aggiunta” alla trama dell’immagine originale.

IL VIDEO MOSTRA IL PROCESSO DI INSERIMENTO DELLE INFORMAZIONI NEL VALORE ALFANUMERICO DEI PIXEL

I CONCERTI DAL VIVO DURANTE LA MOSTRA DI PATRIZIA GENOVESI

In tutte le manifestazioni della mostra di Patrizia Genovesi su ARTE E SCIENZA, sono stati eseguiti dei concerti sinfonici o per archi dal vivo. Le partiture del concerto sono state inserite attraverso il processo steganografico all’interno della fotografia del direttore d’Orchestra che dirigeva il concerto.

ESPOSIZIONE A BUDAPEST