Oltre il divario, donne tecnologia e futuro

Intervento di Patrizia Genovesi al convegno: Oltre il divario, donne tecnologia e futuro. Promosso da EWMD e DAB. Roma 22 maggio 2026

Questo contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle industrie creative, in particolare sull’audiovisivo, non come semplice innovazione strumentale, ma come trasformazione strutturale del rapporto tra lavoro, valore e domanda culturale. L’ipotesi centrale è che l’AI vada valutata non solo per ciò che rende possibile, ma anche per ciò che rende meno necessario: competenze intermedie, mediazioni, sperimentazione e complessità creativa.

In mercati culturali sempre più concentrati e governati da infrastrutture algoritmiche, l’ottimizzazione rischia di produrre standardizzazione dell’offerta, adattamento della domanda e abbassamento della soglia qualitativa ritenuta economicamente sufficiente. La creatività ad alta intensità non scompare, ma perde centralità sistemica; il lavoro intermedio viene compresso e polarizzato. Particolare rilievo assumono gli effetti di genere, poiché molte funzioni esposte all’automazione — coordinamento, revisione, adattamento e mediazione — sono storicamente svolte da donne e spesso poco riconosciute.

Il testo individua infine un bivio: l’AI può rafforzare concentrazione, sostituzione e semplificazione, oppure amplificare capacità di lettura, connessione e protezione della complessità. In gioco non c’è solo l’efficienza produttiva, ma l’equilibrio culturale, economico e percettivo che le industrie creative stanno costruendo.

Articolo completo e materiale audiovisivo: https://zenodo.org/records/20342262