Tour nella Garbatella storica, a cura di Patrizia Genovesi, alla scoperta delle gallerie del distretto artistico DAI. Un percorso tra architettura, arte e identità nel cuore di uno dei quartieri più iconici di Roma per la Rome Art Week 2025 Municipio VIII
“IDENTITY” di Patrizia Genovesi esplora il concetto di identità nell’era dell’intelligenza artificiale, tra video-installazioni immersive e fotografia urbana. Un viaggio visivo e concettuale tra arte, tecnologia e coscienza collettiva. L’Open Studio Gallery di Roma ospita il progetto multimediale anche durante la Rome Art Week.
Maurizio Rebuzzini (1951–2025), è stato storico e critico della fotografia, ha fondato FOTOgraphia e insegnato all’Università Cattolica. Con rigore e passione ha fatto della fotografia una coscienza del nostro tempo.
Durante la Rome Art Week 2025 l’Open Studio di Patrizia Genovesi si apre al pubblico con il progetto Dove siamo quando siamo online?. Un’esperienza tra arte, scienza e filosofia che esplora identità, coscienza e trasformazione digitale.
Patrizia Genovesi – La fotografia di Paolo Pellegrin non documenta soltanto: interroga, ascolta, crea silenzi. Con uno sguardo profondo e coerente, attraversa guerre, paesaggi e fragilità umane senza semplificare mai, restituendo dignità e complessità a ogni immagine
Maria Vittoria Backhaus (1942–2025), fotografa italiana, ha unito reportage, moda e design con ironia e narrazione. Formata a Brera, ha creato immagini teatrali e pop, riconosciute da premi e mostre internazionali.
L’intelligenza artificiale nel cinema segna una rivoluzione sospesa tra potenza operativa e accessibilità reale. La posta in gioco non è solo tecnica: riguarda chi potrà usare questi strumenti e come influenzeranno la creatività. Aggiornamento 2025
Il saggio esplora il ruolo della fotografia come veicolo di rappresentazione interna e manipolazione percettiva. Lontano dall’essere un semplice documento visivo, ogni fotografia agisce come uno strumento narrativo che scolpisce lo spazio interiore della coscienza. Mentre il mondo digitale e le intelligenze artificiali moltiplicano immagini perfette ma prive di radicamento esperienziale, le fotografie reali, incarnate e relazionali, continuano a produrre memoria.
Meta, come altri giganti tech, vive un equilibrio precario: mercati maturi in declino, emergenti ancora redditizi. L’AI alimenta narrativa e contratti con governi, ma erode traffico e PMI. Energia, dati e potere si concentrano, mentre la base economica si restringe. Un ciclo al picco, ora in lento logoramento.
Fotografo discreto e coerente, Berengo Gardin ha raccontato l’Italia vera con sguardo onesto e umano.
Sebastião Salgado, fotografo umanista, ha raccontato dignità e dolore con sensibilità unica. Dalla crisi personale al progetto di riforestazione dell’Instituto Terra, un viaggio fra tecnica, impegno sociale e poesia visiva.
Un viaggio nella vita e nell’opera di W. Eugene Smith, maestro del photo essay e testimone etico del Novecento. Dalle sue ferite personali alla sua ossessione per la verità, Smith ha trasformato la fotografia in uno strumento morale, empatico e immersivo. Questo articolo ripercorre i momenti chiave della sua carriera, le sue relazioni, le sue ombre, e la sua eredità ancora pulsante.